Amazon SEO: la sua importanza

Amazon SEO: la sua importanza

Amazon SEO: è davvero così importante?

Da recenti sondaggi, è emerso che l’82% dei naviganti inizia la ricerca di regali di Natale direttamente su Amazon. Inoltre il 53% di chi vuole acquistare prodotti, in genere si informa prima su Amazon (solo il 21% su Google).

Varie ricerche hanno messo a confronto Google con Amazon, ed anche se le cifre risultanti sono diverse, puntano tutte nella stessa direzione: Amazon ha sostituito Google per la ricerca di prodotti su Internet ed è l’indiscusso numero 1.

Con queste premesse, appare evidente che il posizionamento nei risultati di ricerca su Amazon assume un ruolo chiave. Così come avviene per una ricerca su di Google, anche su Amazon l’utente nota solo ciò che appare in alto nei risultati. Se, ad esempio, inserisci il termine “cover cellulare” nella casella di ricerca di Amazon.it, puoi accedere a più di 300.000 offerte. Tuttavia, solo i primi 50-70 prodotti hanno probabilità di essere acquistati.

Infatti, come per Google, è incredibilmente importante essere sulle prime pagine.

Come per altri motori di ricerca, anche su Amazon si può affermare che solo pochi utenti acquistano prodotti che hanno trovato oltre la terza pagina e si stima che il 90% del fatturato sia generato nelle prime tre pagine.

Viene da se che avere il proprio prodotto ai primi posti nei risultati di ricerca è importantissimo, ed è per questa ragione che sempre più spesso mi viene chiesto: “Come faccio ad arrivare in prima pagina?”

Rispondo sempre: “Per il tuo prodotto non esiste una prima pagina, ma molte prime pagine”

Bisogna infatti entrare nell’ottica che per cercare un determinato prodotto, oltre al suo nome principale ed eventuali sinonimi, un utente digita dei termini di ricerca più o meno lunghi ed elaborati e per ognuno di questi avremo una diversa “classifica”.
Se ad esempio un utente volesse cercare una penna a sfera blu, potrebbe cercarla in molti modi ed avere risultati diversi.
Guarda i seguenti risultati di ricerca:

Cercando “penna a sfera blu” otterrebbe questi risultati:

Amazon SEO: la sua importanza 1

con “penna biro blu” questi:

Amazon SEO: la sua importanza 2

con “penna biro a sfera blu” questi altri:

Amazon SEO: la sua importanza 3

e con “penna blu a sfera” questi altri ancora:

Amazon SEO: la sua importanza 4

E si potrebbe continuare…

Quindi le “classifiche” sono molte, ed è fondamentale concorrere in più classifiche possibili.

Quali fattori influenzano le classifiche?

Una cosa è chiara: chi capisce l’algoritmo di Amazon può influenzare in modo specifico le proprie prestazioni in scopribilità e visibilità, un’ottimizzazione SEO su Amazon è quindi un must.

A9, l’algoritmo di ranking di Amazon, funziona in modo diverso rispetto all’algoritmo di Google.

Mentre Google premia la ricchezza di informazioni rilevanti su un prodotto, Amazon dà la massima priorità a ciò che vende bene, questo perché Amazon ha già a che fare con un potenziale cliente, quindi per ogni ricerca deve mostrare il prodotto che più corrisponde alla ricerca stessa e che più si vende (e che quindi la fa guadagnare di più…)

Naturalmente, Amazon non ha interesse a mostrare prodotti che non vengono acquistati perché non soddisfano le aspettative dell’utente (e non fanno guadagnare Amazon stessa…). Vengono visualizzati quindi per primi i prodotti più rilevanti e maggiormente venduti, di conseguenza per arrivare in cima ai risultati di ricerca sono decisivi i tassi di clic e di conversione.

Il fattore di rilevanza può essere influenzato se il venditore tiene conto di determinati criteri nella presentazione del proprio prodotto.
I punti più importanti da tenere in considerazione quando si ottimizza la pagina prodotto sono il titolo, i bullet points, le parole chiave – note anche come backend keywords – e per ultima la descrizione.

Anche immagini, recensioni dei clienti, numero di ordini annullati e velocità di consegna sono presi in considerazione dall’algoritmo (importante quindi usare la logistica di Amazon e fregiarsi dell’etichetta Prime).

Amazon mette a disposizione delle guide stilistiche di facile comprensione

Amazon, attraverso numerose sottopagine a disposizione dei suoi venditori, chiarisce le regole del gioco per tutte le attività SEO. Tutto ha un limite definito e strutturato in modo tale che il Marketplace, nonostante la varietà dei prodotti, presenti un’immagine piuttosto uniforme al mondo esterno sul come appare un prodotto.
Ad esempio, è ammessa una sola foto principale, un massimo di 9 fotografie totali e un massimo di cinque bullet point (ma in molte categorie ora sono 10). I titoli in linea generale devono avere un numero massimo di 200 caratteri, ma già in molte categorie questo limite è sceso a 100 caratteri. L’intenzione è quella di accorciarli ulteriormente arrivando ad 80 caratteri, questo per renderli più incisivi e meno “spammy”.

Le parole chiave inserite nel back end devono rientrare in un massimo di 249 byte.

La descrizione può avere un massimo di 2000 byte (spazi inclusi), bisogna cercare di sfruttarla al massimo, descrivendo in modo chiaro il prodotto e creare un layout leggibile

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L’immagine principale deve avere uno sfondo bianco puro, i prodotti non devono essere presentati da manichini (a meno che non si tratti di calzini o collant). Se appare un modello, non può sedersi, inginocchiarsi o sdraiarsi, ma deve essere mostrato in piedi. Amazon ha anche sviluppato le proprie linee guida per numerose categorie di prodotti come l’elettronica, l’abbigliamento, le scarpe e le forniture per animali domestici.

Queste guide, comunica Amazon, sono “manuali di facile comprensione con esempi chiari su Cosa Fare e Cosa NON Fare e forniscono tutte le informazioni utili per creare un’offerta di prodotti significativa” ed anche se alcune di queste regole si vedono spesso trasgredite, ciò non vuol dire che l’algoritmo non le penalizzi.

Importante: sottolineare le proprietà più importanti nel titolo

Nel caso di una maglia da donna, questi potrebbe essere: Colore, tipo di materiale, paese di produzione o misura.
Un titolo potrebbe essere ad esempio:
Sissy Maglia Da Donna In Pura Lana Vergine – Made In Italy – Verde – XXL

Anche per i bullet points è importante fornire i dettagli più importanti.
Prendiamo ad esempio una cartuccia di stampa: invece di specificare solo il formato (10 ml), avrebbe senso pensare ad un ulteriore passo avanti e fornire al cliente un numero concreto per la comprensione dei dati e facilitare la scelta. Quindi: “10 ml, sufficienti per la stampa di 3.000 pagine”.

Imparare dai clienti

Gli acquirenti, nelle loro recensioni, a volte lodano alcune caratteristiche del prodotto che non erano state enfatizzate in precedenza nella scheda prodotto. A questo punto il venditore dovrebbe ottimizzare il contenuto della pagina di conseguenza.

Ipotizziamo che si venda un paio di ciabatte da piscina e che diversi clienti mettano in evidenza il fatto che le nostre ciabatte non abbiano nessun cattivo odore di gomma… questo sarebbe sicuramente da mettere in evidenza nella nostra pagina.

Allo stesso modo si possono prendere ad esempio le recensioni negative sui prodotti dei competitor e sfruttarle a nostro favore (a differenza di altri modelli, il nostro…)

Anche dalle domande poste da potenziali clienti dobbiamo prendere spunto!

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Per risultati migliori: aggiungere SEA alla Amazon SEO

Siccome Amazon mostra per primi i prodotti con un alto tasso di conversione, l’ottimizzazione dei contenuti spesso non è sufficiente per quei prodotti che non hanno storicità. I venditori si trovano di fronte al classico problema dell’uovo e della gallina. Se non realizzano vendite non raggiungono le prime pagine, ma se non sono in nessuna prima pagina, nessuno li troverà, quindi non realizzeranno nessuna vendita.

È una buona idea integrare le misure di Amazon SEO con il SEA, acronimo di Search Engine Advertising, e quindi “comprare” i piazzamenti migliori su Amazon esattamente come accade per gli annunci sponsorizzati che sono in cima alla lista dei risultati su Google. Gli annunci aumentano il numero di clic e di conversioni, che a loro volta influenzano la posizione organica. Amazon ha così attinto a un’efficace fonte di reddito che aumenta man mano che sempre più utenti si spostano sulla piattaforma e cercano prodotti specifici. Tra l’altro molti utenti non si accorgono nemmeno che alcuni risultati di ricerca sono pagati.

È un’asta…

Per aggiudicarsi i piazzamenti migliori, quelli più in alto in classifica, si partecipa ad una vera e propria asta. Più una parola chiave o termine di ricerca è ambito, più competizione ci sarà con gli altri venditori per accaparrarsi il relativo annuncio e di conseguenza la spesa sarà maggiore.

Pertanto non è consigliabile utilizzare solo le parole chiave principali per concorrere all’asta, ma al contrario potremmo avere parecchie soddisfazioni per le parole chiave meno competitive, aggiudicandoci l’annuncio (e la visibilità) per pochi spiccioli.

Per rimanere con l’esempio della maglia: se fai offerte pel la parola chiave “maglia”, devi spendere molto se vuoi finire in uno dei posti più alti, la concorrenza è molto agguerrita, minore sarà la concorrenza per “maglia da donna” ed ancora minore per “maglia da donna in lana vergine”

Risulta efficace, soprattutto quando ci si trova a dover gestire decine se non centinaia di parole chiave nelle proprie campagne pubblicitarie, affidarsi a software dedicati per la gestione ed automatizzazione delle stesse.

A questo scopo io utilizzo sia ZonTools, (ne parlo in questo articolo), che Advigator (ne parlo qua)

Annunci Facebook come alternativa

La competizione degli annunci su Amazon diventerà ancora maggiore nei prossimi anni. Rispetto all’importanza che Amazon ha ora nelle ricerche di prodotti, le spese pubblicitarie sono piuttosto basse. Si stima che le spese pubblicitarie di Amazon negli Stati Uniti entro il 2020 saliranno a 7,9 miliardi di dollari.

Un’alternativa sensata agli annunci Amazon può quindi essere quella di indirizzare gli utenti dall’esterno direttamente alla proprio pagina prodotto su Amazon, ad esempio tramite gli annunci Facebook. Questo permette anche di aumentare le vendite, che a sua volta porta ad un miglioramento delle classifiche organiche.

9 commenti su “Amazon SEO: la sua importanza”

  1. La mia domanda è questa: per migliorare le ricerche organiche, a parte Facebook ads si potrebbero utilizzare twitter o/e pinterest o istagram per la sponsorizzazione a pagamento? Questo potrebbe creare problemi con Amazon al venditore? Simultaniamente si puó pubblicare,
    Il proprio prodotto, sui propri social network?

    1. andrea soliani

      Ciao Luigi.
      Amazon AMA il traffico esterno se questo si converte in vendite (e quindi guadagni per Amazon stessa), quindi il posizionamento organico non può che beneficiarne e non crea nessun problema al venditore.
      Puoi quindi pubblicare senza problemi il tuo prodotto sui social network, naturalmente senza chiedere recensioni in cambio di prodotto!

  2. Andrea Soliani,

    una persona capace e concreta, due cose che per un’attività non DEVONO mancare.

    Quindi fissate un appuntamento e fatevi sconvolgere la mente, perché è quello che farà dal primo momento (e l’ha fatto anche durante la call con me).
    Diretto e preciso, consiglia quello che può essere positivo per il tuo business e ti fa notare dove sei carente e puoi migliorare.
    Serve aggiungere altro?

    Ci sentiamo più avanti per le prossime tappe della mia Azienda 😉

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